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Holiday home for every season

Villa Taranto

Era il 1931 quando lo scozzese Neil McEacharn, appassionato di botanica acquistò la proprietà e dedicò il resto della sua vita a trasformarla in uno dei più grandiosi e completi giardini all’inglese esistenti. Un universo di roseti, camelie, serre vasche con fior di loto, fontane ornamentali e giochi d’acqua, aceri stupendi e querce maestose lo rendono spettacolare. Molte migliaia di piante, importate da ogni parte del mondo, e collezioni rarissime, alcune delle quali uniche in Europa ed acclimatate dopo lungo lavoro, sono state disposte con senso d’arte in una cornice di bellezza, fra lago e monti. Decise di chiamre il giardino Villa Taranto, in memoria di un suo antenato, il maresciallo Mc Donald, eletto Duca di Taranto da Napoleone. Neil McEacharn donò la proprietà allo Stato Italiano esprimendo il desiderio che la sua opera avesse continuità nel futuro.

Villa Pallavicino

Villa Pallavicino, costruita intorno al 1850 da Ruggiero Bonghi, sorge poco prima di Stresa.
La proprietà fu acquistata dal duca di Vallombrosa prima e dal marchese Ludovico Pallavicino poi, e i suoi eredi la conservano ancora oggi. Nel 1952 la marchesa Luisa Pallavicino portò a compimento un’opera iniziata anni prima e volta a raccogliere animali provenienti da ogni parte del mondo per costruire uno zoo d’eccezione, così da richiamare sulle sponde del Verbano studiosi di zoologia ed appassionati di botanica.
Villa Pallavicino può essere definita uno dei più validi esempi di impostazione spontanea di un grande parco.
Sentieri, viali, piazzali, prati si fondono con la macchia boschiva, le radure naturali senza contrasto alcuno.